Mastopessi


Cos’è

Nel caso in cui le mammelle siano scese e svuotate a causa d’importanti dimagrimenti, o in seguito all’allattamento, si può eseguire l’intervento di mastopessi, che ha l’obiettivo di risollevare il seno e ridonargli una forma armonica, naturale e stabile nel tempo.

 

Tecnica chirurgica

La mastopessi prevede la rimozione della cute in eccesso, l’innalzamento del capezzolo e dell’areola e il rimodellamento della ghiandola mammaria. La sola mastopessi non comporta di per sé un aumento di dimensione delle mammelle: qualora fosse richiesto, l’intervento potrà essere combinato con l’inserimento di protesi mammarie.
L’intervento chirurgico prevede la creazione di una cicatrice intorno all’areola e talvolta di una cicatrice verticale che dall’areola si estende al solco sottomammario.
Talvolta risulta necessario praticare un’ulteriore incisione (e conseguente cicatrice) a livello del solco sottomammario.
L’intervento di mastopessi può essere effettuato in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.

 

Durata dell’intervento e post-operatorio

L’intervento di Mastopessi ha una durata compresa tra 1 ora e 2 ore e mezza circa.
Al termine dell’intervento, vengono inseriti due piccoli tubi di drenaggio (normalmente rimossi entro un paio di giorni) per impedire la formazione di un ematoma.
I punti di sutura saranno rimossi dopo dieci giorni. La paziente dovrà portare per un mese un reggiseno sportivo che garantisca un buon sostegno alle mammelle.
La ripresa dell’attività lavorativa può avvenire dopo otto giorni, quella sportiva dopo un mese.

 

Quando intervenire

Nel caso in cui seno risulti cadente e rilassato, a causa di un repentino dimagrimento, gravidanza, allattamento o cedimento dei tessuti.
Per quanto riguarda la valutazione pre-operatoria, è necessario eseguire, oltre ai normali esami di routine, anche la mammografia e l’ecografia mammaria.

Approfondisci

Non è il trattamento che stai cercando? Parti dalle tue esigenze.