Otoplastica

Cos’è

L’otoplastica è un intervento volto alla correzione delle cosiddette orecchie “a sventola”, che consente di riposizionarle più correttamente e creare una piacevole morfologia del padiglione auricolare senza ripercussioni sull’udito.

Tecnica chirurgica

L’intervento è realizzato in anestesia locale, con impiego eventuale di un ulteriore sedativo per via endovenosa, al fine di tranquillizzare il paziente. Nei bambini più piccoli può essere necessario ricorrere all’anestesia totale.
Generalmente si procede all’asportazione di una piccola clessidra di cute retro auricolare e di cartilagine della conca. Si procede poi all’indebolimento della cartilagine del padiglione al fine di ricreare la piega naturale del padiglione (antelice).
Le cicatrici sono nascoste sulla faccia posteriore del padiglione auricolare, anche se talvolta possono aggiungersi piccolissime cicatrici sulla parte anteriore.

Durata dell’intervento e post-operatorio

L’intervento dura circa 90 minuti.
Al termine della procedura, il chirurgo posiziona una medicazione compressiva a turbante che il paziente deve mantenere per alcuni giorni fino alla rimozione dei punti, dopo dieci giorni circa.
Nel decorso post-operatorio, il paziente può avvertire un lieve dolore, che può essere facilmente controllato dalla terapia analgesica per bocca.
Una volta rimossi i punti, il paziente, durante la notte, dovrà utilizzare una benda elastica per 30 giorni che garantirà una protezione maggiore alle orecchie durante il sonno.

Quando intervenire

L’intervento è eseguito nei casi in cui il padiglione auricolare presenti una eccessiva proiezione anteriore, spesso accompagnata dall’assenza della piega dell’antelice.
Talvolta può essere opportuno intervenire su entrambe le orecchie oppure su una sola, e la tecnica chirurgica può differire su ciascun lato. L’intervento è eseguito frequentemente anche sui bambini al fine di ridurre loro il possibile disagio in età scolare.

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